INFORMAZIONI PER I GENITORI
I RENI: la struttura
L’uomo ha due reni situati nella regione lombare, al di fuori della cavità peritoneale ed a fianco della colonna vertebrale. Le sue dimensioni normali sono di circa 12-13 cm in altezza, 6.5-7 in larghezza e 3 cm in profondità.
Ogni rene è formato da circa due milioni di minuscole unità, chiamate nefroni.
La parte iniziale del nefrone è chiamata glomerulo; qui si trova una fitta serie di capillari attraverso cui viene filtrato il sangue e si forma una sostanza chiamata preurina.
Quest’ultima, attraverso il passaggio nei tubuli renali, subisce diversi processi fino a diventare urina.



LA DIALISI
Con il termine dialisi si intende una terapia depurativa in grado di ripulire il sangue dalle sostanze nocive e riequilibrare i liquidi dell’organismo.Tutti i sistemi di dialisi attualmente a disposizione sono in grado di sostituire solo parzialmente la funzione depurativa del rene, non la produzione di ormoni per la quale occorre spesso provvedere con farmaci (vitamina D, eritropoietina).
Esistono oggi due tipi di dialisi: l’emodialisi e la dialisi peritoneale.

EMODIALISI
Per effettuare l’emodialisi è necessario creare una circolazione extracorporea, dal momento che il sangue ed una soluzione dializzante (bagno dializzante) devono passare attraverso il filtro di dialisi collocato al di fuori dell’organismo.
Per questo motivo è necessario disporre di un accesso vascolare (fistola) per prelevare il sangue e poi reinserirlo.
Ogni applicazione di emodialisi deve essere ripetuta generalmente tre volte la settimana e dura circa quattro ore.
Può essere effettuata in ospedale, in ambulatori extraospedalieri con l’assistenza di un’ infermiera o in modo autonomo dai pazienti a domicilio.
In questo caso è però necessario l’aiuto di una persona che assista al trattamento ed un periodo di addestramento nel quale entrambi apprendano da personale esperto l’utilizzo del monitor e la gestione della dialisi.

DIALISI PERITONEALE
Per effettuare questo tipo di dialisi è necessario effettuare un ingresso attraverso una membrana chiamata peritoneo, che riveste tutti gli organi dell’addome (cavità peritoneale).
All’interno di questa cavità viene inserito il liquido di dialisi, che sostituito periodicamente è in grado di realizzare una efficace depurazione del sangue e allontanare l’acqua in eccesso dall’organismo.
L’introduzione del liquido di dialisi nella cavità peritoneale avviene attraverso un catetere, inserito con un piccolo intervento chirurgico, in anestesia locale, all’inizio del trattamento e poi lasciato in permanenza per tutta la durata della dialisi.